La legge prevede in alcuni casi la riduzione dei requisiti di età per l’accesso al pensionamento in presenza di situazioni soggettive particolari:
- per chi svolge attività usuranti, per il quale è prevista l’anticipazione dei limiti di età di due mesi per ogni anno di occupazione, fino ad un massimo di sessanta mesi complessivamente considerati;
- per gli invalidi con grado di infermità pari o superiore all'80%, per i quali continuano ad applicare i vecchi limiti di 55 anni per le donne e 60 per gli uomini;
- per i non vedenti in condizioni di cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, per i quali l'età è fissata a 50 anni se donne e 55 se uomini, in presenza di almeno 10 anni di contribuzione.
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